Critica

Betto è un pittore figurativo, immerso in un impegno continuo, teso ad affinare uno stile e un modo di raccontare funzionali al suo carattere. Lo sforzo che compie non si palesa nonostante la mole dei dipinti che esegue, perchè tutto sembra frutto di naturalezza e spontaneità. Egli ama entrare in gioco nella vita che lo circonda, ritraendo tutto e il possibile, perchè nulla gli è estraneo.

Il fatto che si definisca "pittore veneto di pianura", ottimista e onnivoro, lo inquadra come artista e lo identifica caratterialmente come uomo.

Come artista, racconta gli uomini, le cose e gli ambienti della sua terra, con tocco sicuro, prendendo spunto dalla realtà per metabolizzarla e rigettarla con compulsivi conati, ricchi di colore, e d'ironia; come uomo partecipa all'azione, vi si introduce, talvolta la manomette arricchendola di significati perchè la rappresentazione sia traguardo o paletto di confronto del percorso finora compiuto. Non c'è malinconia nelle sue opere, né stridore, né contrasto, ma bonomia e positiva visione della vita nella consapevolezza della propria vis pittorica.

Ritrae con partecipazione le persone, che ritiene metro del mondo circostante, colte nell'essenza dell'atto o immerse in una realtà che sfugge alle stesse, ma non al suo occhio. La creazione è in fieri, operazione dolorosa, cede subito lo spazio ad un sentimento di fluida rilassatezza, dove la mano segue docile la regia di un abbandono estetico, che gli fa trascendere la verità, per la verosimiglianza.

Nelle sue opere ci colpisce la costruzione sapiente dei volumi ed i continui rimandi coloristici, per cui tutto si fonde in un'amalgama dosato ed equilibrato.
All'improvviso, però, un tocco, un guizzo, un segno, perchè lo sguardo non si compiaccia di se stesso, ma continui a cercare oltre l'apparente.

Dipingo di tutto per tutti: l'arte da chi la crea a chi la gode!